ACCORGI_MENTI

⁃ Rottura emotiva –

Ho come la sensazione che mi stia irrigidendo, che il clima stia cambiando e per non subire l’escursione, stia diventando pian piano meno caloroso, forse per non sprecare il prezioso ardore e conservarlo per quando intorno sarà tutto di ghiaccio. Di contro ci sono alcuni momenti della giornata in cui mi guardò dentro e percepisco una sorta di escursione termica, tra quello che il mio animo gentile ha da offrire e quello che è diventato il mondo che mi circonda. Che brutta cosa ho appena elaborato, spero di sbagliarmi, non vorrei essere ricaduto in una di quelle paludi di negatività! Riconosco i postumi di una quarantena che per quanto vissuta con serenità oggi qualche cicatrice me l’ha lasciata, in termini di entusiasmo e voglia di aggregazione;

È come se mi fossi “ impigrito “, rallentato, vivendo la quotidianità nei miei metri quadrati e non mi riferisco alle mura di casa, ma frequentando i “ posti Amici “, che poi non è una cosa così drammatica!

Man è una vera “ rottura emotiva “ a detta di qualcuno, che intimorisce e lascia un po’ di disorientamento!

Basterebbe riprendere le redini di una vita normale, vissuta di petto senza troppe domande, ma è un po’ come trascinarsi con i gomiti, strisciando verso un posto sicuro, alla ricerca di una trincea che ha il profumo di casa! Qualcun altro m’ha detto “ quando uscirai dalla fossa che ti stai scavando?? “ credo si riferisse alla mi trincea!

Ma come si fa, ogni volta che la mia curiosità mi spinge a mettere il naso fuori, mi sparano a vista! È tempo di guerra e i più sensibili sono bersagli facili, figuriamoci se metto un piede fuori, fuori dalla mia trincea è un campo minato;

Ma allo stesso tempo ho bisogno di sorprendere e sorprendermi, non con effetti speciali, ma con le piccole cose, i bei gesti, come un piacevole e dolce risveglio;

Ho bisogno di tempo, per rimettermi in piedi, per camminare, figuriamoci, c’è chi mi vorrebbe vedere a gambe levate; al momento solo piccoli passi stabili, quasi spontanei, come una riabilitazione indolore.

Dovrei ripartire dalle consapevolezze, dalle proprie certezze dalle cose che fanno bene!

Non riuscirei ad andare a Roma, anche se “ tutte le strade portano lì “; a me basterebbe gironzolare ad un paio di canzoni da casa mia!

Questa unità di misura è tutta mia e son certo che è nuova per voi, son certo che per quanto contorta qualcuno sia tornato indietro di qualche rigo per riprendere il discorso che non è di facile comprensione, parlo della gente normale!

Quando mi riferisco alle canzoni come unità di misura voglio intendere proprio questo; quando ero felicemente abitudinario, nel tornare a casa dopo avere riaccompagnato la Donna che mi faceva battere il cuore, sapevo che indipendente dalla velocità, su per giù , da casa sua, a casa dei miei, ci impiegavo il tempo di una canzone che in media è circa tre minuti. Insomma dal momento in cui vedevo accendersi la luce dalla finestra del bagno, partivo accompagnato da una canzone casuale in radio ( antecedente a Spotify) e una volta arrivato nei pressi di casa, la canzone volgeva a termine! È buffo come io ricondì questo dettaglio, ma in realtà ricordo anche quando ancor prima le distanze erano maggiori e addirittura la durata del percorso era di quasi 4/5 tracce, ed io ero un neopatentato! Oggi la musica è ancora un modo per misurare il tempo, non più in macchina perchè non ho nessuno da riaccompagnare, ma nel rito della doccia, che rimane per me un sacro momento della quotidianità! La doccia per me è un momento mistico e di meditazione, non c’entra nulla con la pulizia del corpo che diventa quasi secondario ma è un momento di pace e riflessione! Dunque prima di entrare in questo box in vetro apro il getto in modo da far alzare la temperatura, guai ad entrarci senza il preriscaldamento, il primo getto d’acqua toglie il fiato per 5 secondi! Nel frattempo che il vapore inizia ad opacizzare i vetri, collego la cassa Bluetooth al telefono con le mie playlist preferite e solo allora son pronto ad entrarci, portando con me l’accappatoio a portata di mano per l’uscita, ormai bisogna essere previdenti! Durante la doccia bollente entro in trance e parlo con il mio subconscio, lavo via i pensieri negativi mentre musica e luci emozionali fanno da scenario! Delle volte il tempo sembra fermarsi e per capire quanto tempo son stato lì a pensare ricostruisco quanti brani ho ascoltato e faccio più i meno il conto dei minuti , dopo la quarta canzone mi vengono i sensi di colpa e mi auto condanno a pagare quella che sarà una bolletta salata! Dunque son entrato con Niccolò Fabi, poi Canova, brunori, e son uscito con Paolo Nutini insomma 3×4=12 minuti e forse qualcosa in più ! Stesso ed identico discorso per i riposini o il tempo passato a letto..

Bello considerare la musica come un modo per misurare il tempo! Anche se è con il tempo solitamente che si fa la musica!

Ormai anche le distanze hanno un nuovo suono, girando in moto, il tempo lo misuro in chilometri, so che per raggiungere una destinazione a 100 chilometri posso impiegarci più di mezz’ora ma meno di 40 minuti!

La Moto quindi è diventata la mia compagna di viaggio, più di qualcuno si meraviglia del fatto che viaggio in solitaria, sparisco per ore macinando chilometri per raggiungere posti nuovi senza nessuna compagnia, ma non lo faccio per egoismo, ma è un modo per staccare dalla routine, è come leggere un libro, tra una curva ed un altra trovo risposte e brucio pensieri! Mi perdo e mi ritrovo ed in moto non ci si può sentire soli, al massimo liberi…

Quando scendo dalla sella a volte mi tremano le gambe, forse perché camminare in un campo minato fa più paura di affrontare una serie di curve a 180 km/h, ma sono consapevole che questa guerra va affrontata, bisognerebbe amarsi ed armarsi per difendersi.

Da qualche parte ho letto una serie di “ accorgimenti “ che di fatto farebbero intenerire anche il peggiore degli ufficiali sul fronte, e tirerebbero fuori da qualsiasi trincea anche il più fifone dei veterani.

Ne annotai qualcuno, però ne ho aggiunto qualcun altro, tra gli accorgi-menti che preferisco ci sono le piccole cose di cui vivo, in cui mi riconosco ed in cui spero;

Mandami un messaggio quando arrivi a casa..

Come stai ? ( poi ascolti la risposta però..

Benvenuto/a

Prendiamo un dolce diviso due..

Puoi contare su di me..

Decidi tu, sei tu il capo!

Com’è andata la tua giornata?

Ti ho comprato un regalo, niente di che, è solo un pensierino.

Ti ho chiamato perché ti pensavo, non volevo dirti nulla di particolare.

Ho preso un biglietto per il cinema anche per te.

Ti ho tenuto il posto.

Ti sto aspettando.

Mi sei venuta in mente.

Che bello quando sorridi.

Per qualsiasi cosa, chiamami.

Ti devo prestare un libro, è troppo bello, devi leggerlo assolutamente.

Vieni con me?

Caffè? Ho aspettato qualcuno con cui condividerlo!

Ho scritto una cosa, vorrei la leggessi

Siediti tu che tanto io ho voglia di stare in piedi.

Sceglilo tu il film.

Ci andiamo insieme?

Se vai tu, vengo pure io.

No, se non ti piace allora facciamo qualcos’altro.

Ti va una birra in due?

Ci prendiamo una pizza e la mangiamo da me?

Che ti va di mangiare?

Prendi pure il mio.

Tieni la mia giacca che tanto io sento caldo.

Ti ho visto passare oggi, ero io quello che ti ha suonato il clacson.

Buongiorno

Buonanotte.

Sono queste, tutte le volte che ti ho detto ti amo. Gio Evan

Data e luogo : Ottobre 2020 – nuovo decreto – Trincea LOFT AE

Colonna sonora : WILLIE PEYOTE – SEMAFORO

Link : https://youtu.be/7tJT_ne1KNA

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...