Il secondo

Il mio amichetto di sempre era il più forte di tutti con quel pallone, io ho sempre giocato con lui, nella sua stessa squadra per anni, eravamo inseparabili ma lui faceva i gol ed io esultavo per i suoi successi. Non ho mai sofferto di gelosia nei suoi confronti per due motivi, sostanzialmente:

Il primo perché gli volevo veramente bene e i suoi successi erano anche un po’ i miei, ero orgoglioso di lui. Il secondo perché infondo ho sempre cercato di ritagliarmi un pezzo di mondo in cui essere me stesso, quindi non vivevo una posizione di insoddisfazione! Uno dei vantaggi di aver fatto sport di squadra è che impari a misurarti da solo all’interno di un gruppo di persone più o meno come te e così facendo puoi limare la parte spigolosa delle gelosie che tra bimbi possono venire a crearsi; cosa diversa, gli sport individuali alimentano un ego che nel tempo provoca difficoltà ad integrarsi in gruppi sociali e contesti comunitari!

Il mio personale habitat naturate è in team !Probabilmente perché in genere si cerca di essere sempre i numeri uno, in tutto, mentre io non ho mai avuto questo desiderio o presunzione;

Naturalmente se qualcuno ci avesse valutati in quel determinato pezzo di terra e cioè all’interno di quel rettangolo delineato dalle righe bianche, non sarei stato di certo il numero 1, ma forse neppure il 3, il 4 o 10, insomma molto probabilmente non sarei stato fra i primi 15 e su 22 partecipanti sarebbe stato un vero fallimento ! Ma ho imparato a convivere con le mie certezze ed incompetenze!

Accettare i propri limiti è un atto d’amore per se stessi, riconoscere di non essere eccellente a compiere un determinato gesto, superare una prova o realizzare qualcosa non è fallimentare; è fallimentare per me autoconvincersi di poterlo fare con sufficienza, sminuendo l’abilità altrui, e non riuscirci!

Intanto negli ultimi 20 anni è cambiata anche la riforma sulla pubblicità comparativa dei prodotti commerciali, pertanto non è possibile mettere a confronto due prodotti simili in commercio per poter esaltare le qualità di uno rispetto all’altro prodotto ! In pratica e mi rivolgo ai meno giovani, la pubblicità del Dash in cui lo schermo era diviso in due e contemporaneamente veniva valutato il risultato del lavaggio della maglia dell’Italia del mondiale del 90, facendo emerge che il bambino che indossava la maglia lavata con il dash aveva una maglia con colori più forti al contrario della marca concorrente che aveva ridotto l’azzurro ad un celestino.

Detto questo attualmente una pubblicità così è soggetta a restrizioni perché non si può sponsorizzare un prodotto per denigrarne un altro realmente esistente ed appartenente alla stessa categoria merceologica !!!

Come se una madre dicesse apertamente in presenza dei due figli a potenziali sconosciuti, che Antonio il grande é più intelligente di Francesco, il secondo, senza che quest’ultimo quereli la madre, dimostrando: uno, la sua intelligenza, due spillandole tutto il danaro per pagarsi gli studi dopo il liceo!

Ma questo esempio non regge perché solitamente l’amore di un genitore arriva ad invertire le parti in casi come questo per una strana legge che chi è meno intelligente si trova ad essere elogiato per la sua brillante intelligenza ai danni dell’altro che essendolo di natura non deve risentirsi perchè il suo quoziente intellettivo gli permette di sorvolare a questa assurda falsità!

Incredibile ma vero!

Se mai avrò l’onore un giorno di avere dei figli da viziare e coccolare, prometto solennemente a loro e chi li circonda, di dire le cose nella giusta misura, evitando di omettere e/o esaltare le qualità degli stessi al fine di farli sembrare ai loro occhi uguali, perché in fondo ognuno di loro ha capacità e limiti uniche, quindi non farò mai volare un quadrupete per illudere uno dei miei figli e dargli l’illusione di avere ragione a danno dell’altro che nel tempo si troverebbe costretto a studiare veterinaria per una vita intera con il desiderio di risolvere questo rompicapo iniziato in giovane età di cui non riusciva a spiegare la teoria al limite della fantascienza !

Ahimè essere genitore non è facile! Probabilmente quando al proprio figlio cade il gelato dopo mezza leccata, vedere i suoi occhi riempirsi di lacrime, ti fa esplodere il cuore in 67miliardi di pezzi che pur di non farlo soffrire, cominci a raccontargli che il gelato è andato al suolo per colpa della gravità che a contatto con i granelli di ghiaccio invisibili ad occhio nudo hanno piegato il polso, strappando il cono se pur impugnato con forza e gli asini intanto svolazzavano felici e contenti nel cielo, invece di dirgli che è un coglione e ha fatto cadere il gelato da tre euro perchè sbadato come la madre che guarda le mosche in aria! ( E qui entra in ballo anche la genetica! Che è meglio lasciarla stare altrimenti st’articolo lo concludo tra 12 anni, altro che quarantena )

Insomma confermo la difficoltà di ricoprire il ruolo da genitore e di adempiere a doveri e provvedimenti , sicuramente le scelte di come “educare i proprio figli” viene influenzata dai sentimenti e non sempre si mettono in pratica le teorie espresse da chi non ha un sentimento per il caso!

Ma devo ammettere che anche il ruolo del figlio non è poi così agevole !?!

Cioè, come si dovrebbe comportare un figlio dotato di una propria ragione ed intelletto quando uno dei suoi genitore tenta di mandarlo in volo in tua presenza?! Offendendo la tua sensibilità perchè di fatto hai l’aria di uno che non si sognerebbe mai di pensare che possa volare il quadrupede sprovvisto di ali di 3 quintali!?! A me ad esempio questa cosa mi ha un po’ arricchito! Per il semplice fatto che come dicono a Roma “ a na certa ho iniziato a camminare per i cazzi miei “ cioè ho iniziato a pensare con la mia testa, trovando risposte nei comportamenti degli altri, anche dei miei stessi genitori o degli educatori, insomma di tutti quelli che avevano il piede di un centimetro più lungo del mio….

(Vi spiego la storia del piede altrimenti mi date del folle)

Io son nato secondo! E ne sono grato a Dio!

Che privilegio il mio, di poter seguire le orme di un tuo predecessore ed affinare le tue qualità. Il secondo sin dai primi passi si affida e si fida di chi a pochi metri da lui sta scrivendo il percorso, si fida perchè riconosce nel primo la saggezza di compiere dei passi vincenti e calpestando le orme del primo riponi in lui la fiducia della buona riuscita del passo!

Il secondo è accondiscendente, sin da subito, non crea nuove orme non chiede mai il perché, si adatta e prende spunto, imita chi lo precede!

Così facendo i primi possono vantarsi di essere degli eroi in grado di scrivere percorsi affinché i secondi possano solo seguirli fedelmente. Ma il secondo nel tempo accresce la curiosità che al primo ahimè per via della posizione non è consentita alimentare; il secondo tra un orma ed un altra ispeziona, scruta, si domanda il perché di una scelta piuttosto di un’altra, cercando risposte passo dopo passo, il suo percorso formativo è di raccolta dati, utili a creare una mente pensante, mentre davanti i passi son dettati dall’istinto e dalla mancanza di una linea guida!

Le linee guida di cui sopra non sempre sono quelle giuste, per questo i secondi hanno il dono di reinterpretare le orme, e chiedersi se sono affidabili e se conviene seguirle o meno

Un secondo ha il dono di mettere in discussione ogni orma e comprendere la profondità di ogni passo, cercando di trovare una motivazione che ha spinto il primo a imporsi in quel modo.

Il privilegio dei secondi è proprio quello di immaginare di compiere infiniti passi diversi da chi l’ha preceduto e provare a cambiare percorso! Spesso un secondo spigliato puó agire in sordina cominciando a imporsi con i suoi piccoli passi su un terreno ancora vergine, per il gusto di provare il piacere di lasciare un piccolo passo sul mondo!

Io sono un secondo e lo sarò per sempre!

E mi viene in mente la domanda d’esame del prof De Simone, allora rettore all’Università degli Studi del Sannio; domanda che mi costó l’esame per quel trimestre “ i vantaggi dell’arretrarezza “ ?!

Se me lo chiedesse adesso, anche in pigiama, dal mio letto alle 4:47 del mattino credo che gli strapperei anche la lode…

Schumpeter sosteneva che nella storia economica, un Paese arretrato avesse dei vantaggi in termini di efficacia rispetto al tempo e non solo, rispetto anche a chi l’aveva preceduto! In pratica un Paese poco sviluppato seguendo il processo di crescita dei Paese più sviluppati, ridurrebbe gli sforzi economici e le probabilità di fallire riuscendo a raggiungere uno stesso sviluppo in minor tempo e con meno risorse e sprechi !

Facile! Signor Schumpeter morto e buono, siamo dello stesso avviso!

Io seguendo il mio predecessore ho evitato un sacco di buche che probabilmente se avessi percorso da solo lo stesso tragitto, le avrei prese in pieno e sai che disastri?!?!

Ma ora la domanda la faccio io?!

E se il tuo “ primo “ non ha il senso dell’orientamento?!

E se è più lento di te?!

E se ha un limite creativo?!

E se il suo processo di sviluppo è legato al fatto che, lui stesso stia seguendo delle orme obsolete e praticamente fallimentari ?!

Se dopo qualche passo ci si accorge che i passi portano a cose che non ti rappresentano?

Credo che a quel punto sei privilegiato per due motivi:

Uno, perché come dicevo prima puoi giocare a fare “lo svogliato “ e procedere senza sforzo alcuno, e due perché sei stato dotato di una tua spigliata dote interpretativa che è la capacità di comprendere il perché delle scelte altrui con l’opzione di poterne decidere di nuove per migliorare la tua posizione presente e futura in considerazione di chi ti sta davanti, che di fatto è già un risultato!

Detto questo, quando arrivi a ragionare in questa logica, ogni passo è frutto della tua scelta razionale fatta di dati raccolti e contestualizzati.

Questa è una sensazione di libertà perchè copiare, emulare o seguire a testa china orme che non hanno la forma del tuo piede ti farebbe sentire triste ed annoiato!

Ogni piede ha bisogno della sua scarpa ed ogni scarpa può imprimere in un mondo così vasto la propria forma!

Ho visto gente finire nel vuoto per seguire orme crepate dal tempo su campi sterrati ed aridi.

A me il tempo mi ha premiato, la pazienza si è trasformata in coraggio e nel momento giusto dopo tanto, senza volerlo ho iniziato a disegnare nuove traiettorie, come sulla neve appena posata, orme leggere di pochi millimetri, orme fresche di spensieratezza, come scalzo, sulle punte.

Chiedo scusa a chi può aver avuto il risentimento, non è una mancanza di fiducia per le orme che mi sono state donate ma io son troppo curioso per seguire i vostri binari, io non sono un vagone, io vado a piedi…

Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale.

Data e luogo : 13 maggio duemilaventi ore 5:12 “dal letto di casa “

Colonna sonora: Mahmood Redempion Song link: https://youtu.be/MW35ScjBUzs

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