Chissà ?!

Belvedere – laghi di MONTICCHIO – (PZ)

“Chissà?! chi sa?! Domani ? ” Iniziò questo articolo così, con la canzone di Lucio Dalla! Da due mesi la canto come un sospiro, ogni tanto mi domando cantando “ Chissà, Chissà, domani! “

Quasi una forma interrogativa, “ qualcuno sa qualcosa? Sul domani? Chissà ?

Questo “ lockdown “ ha coinvolto il mondo intero! Ci rendiamo conto ?!

Ci hanno spento la luce, oppure ci hanno bendati e l’hanno fatto in modo che il mondo rallentasse quasi a fermarsi.

Così siamo finalmente riusciti a sentire i suoni, che diversamente non sentivamo perché distratti dai rumori, con il rallentare, oltre ai suoni impercettibili, abbiamo la possibilità di vedere anche le immagini in maniera più nitida!

Non a caso, durante la famosa “FASE 1”, ognuno di noi è riuscito in qualche modo a ritrovare se stesso!

Ho pensato molto anche alla mia “ FASE 0 “, ricordo che fino al 7 marzo 2020, io stesso ho vissuto una vita frenetica! Ero come il topo nella ruota, inciampavo sempre sullo stesso gradino ubriaco di confusione! Con la presunzione di mettere tutto al posto giusto, essere perfetto per tutti, non dare dispiaceri a nessuno, essere ovunque e soprattutto non deludere aspettative che i terzi riponevano in me!

Un lavoraccio se ci penso! Fino a sessanta giorni fa vivevo a ritmi serrati come in un enome labirinto di specchi, un continuo inseguirsi e rincorrersi, per cercare una via di uscita, sbattendo la testa e la faccia contro se stessi! Abbiamo le facce provate, come chi ha battuto una, due, ed infinite volte contro se stessi, contro le proprie paure e debolezze!

Poi ad un certo punto, ogni cosa al suo posto, tutti fermi, il silenzio e una lunga fase riflessiva! Come si fa nei film americani con i bambini per metterli in punizione: “ Vai nella tua stanza in castigo! “

Io non ricordo di essere stato mai in castigo nella mia stanza! anche perché non sarebbe stata una punizione per me!

Non ho mai vissuto la solitudine come una punizione, anzi, quando sto solo, “ in castigo “ divento più riflessivo e spesso più creativo.

Poi sin da bambino dalla finestra di casa esploravo il mondo, cercando di comprenderlo; avrei passato intere giornate a fissare la finestra; poi una volta fuori da adulto ho conservato questo dono, guardando le finestre dalla prospettiva opposta, da fuori! Ma questo l’ho ampiamente racconta già in un articolo precedente in cui ho espresso la capacità di immaginare il mondo che si nasconde dietro una finestra!

Ma anche da adulto mi capita di tanto in tanto di godermi lo spettacolo che ha vita fuori dalla mia finestra, lo trovo decisamente più interessante della tv!

Come quando aspetto che il thè o una delle mie famose tisane, si raffreddi e sbircio fuori! Oppure quando aspetto che la lavatrice emetta quel suono odioso, che se si potesse tradurre avrebbe un tono acido: “ hooooooo fiiiiiniiiiiiiiito” ( odioso).

Poi vuoi mettere quando durante l’estate puoi ascoltare i bambini giocare, e cercare di capire che tipo di gioco stanno facendo, cosa la fantasia li spinge a fare; peccato che noi adulti abbiamo perso quella brillantezza per comprendere subito, abbiamo bisogno di studiarli per un po’ !

E come si fa a non incantarsi..?!

Il vincitore assoluto del premio “come inventare ogni giorno un gioco nuovo sfruttando solo la creatività e l’immaginazione“, va a Fabian! Lui è stato il mio padrone di casa, abitava al primo piano mentre io ho vissuto nell’appartamento dei suoi genitori al piano di sopra! Per due anni mi ha divertito molto, mi incuriosiva la sua geniale creatività, non ha mai ripetuto per due giorni consecutivi lo stesso gioco! Era il mio rompicapo preferito; spesse volte fumavo una sigaretta alla finestra, quando ero ancora un fumatore, e lo osservavo; nonostante avesse circa 6 anni, gli ho visto fare di tutto! Mi diventava un artigiano, con chiodi e martelli, rubati di nascosto dalla cassetta degli attrezzi del padre, poi col mio casco, si trasformava in un vigile del fuoco! La Sorellina di qualche anno in meno, lo assecondava in tutto, ma ciò che emergeva durante questi teatrini creativi, era l’amore che provava per lei; se si vuol capire l’indole di un bambino o la forma di affetto che prova per gli altri partecipanti, bisogna guardarli giocare!

Fabian non ha mai deriso la sorella con ruoli secondari, sempre posizioni privilegiati per lei o gesti di rispetto e riconoscenza; Come quando faceva il giro del piazzale, trainando la sua bici con su Sonia, sua sorella, comodamente seduta, e lui con una fune fingeva che la bici fosse un bel cavallo e Sonia una principessa! Incredibile la sua generosità, nessun bambino vuol fare il garzone durante i giochi, non per qualcuno più piccolo di sè!

Ma i bambini sono ancora puri, ( non tutti purtroppo ) e conservano sentimenti incodizionati per il prossimo, che sia un cane, un’amichetto o un passante!

La scena più bella è quando riponeva la bici e legava la fune ad un palo, per paura che il suo cavallo con due ruote scappasse…

Bello anche il momento di assoluto imbarazzo che avvolge i bambini quando non si conoscono e per qualche ragione i rispettivi genitori decidono che per un po’ posso giocare insieme; Tipo, incontri casuali, di due vecchi compagni di scuola ai giardinetti; tra un “come va” e un “da quanto tempo”, parte subito un “ dai! Giocate insieme!?” Panico! Seguono secondi infiniti in cui i due si studiano, un mix di sentimenti indefinibili; timidezza, curiosità, il cercare di comprendere se c’è complicità e in che modo si potrebbe giocare; chissà se giochiamo allo stesso modo !? o se piacciono gli stessi giochi?! Tutto questo dura infiniti interminabili istanti di totale imbarazzo!Non più di dodici secondi, poi uno dei due rompe il ghiaccio nella maniera più spontanea possibile e si ritrovano a fare la cosa più semplice e genuina, correre!

I bambini al contrario dei grandi, nel conoscersi, non fanno mai le stesse domande dei grandi, non chiedono mai il nome, ( non come prima domanda, forse perché vengono spesso anticipati dai genitori “ Lui è Francesco!” – E lei è Claudia! “ Poi giocano senza chiedersi null’altro, età, comune di residenza, hobby, ambizioni, giocattoli posseduti; si scoprono pian piano! Quando invece gli incontri avvengono in maniera fortuita, senza la presentazione e il benestare dei genitori, spesso si approccia solamente con la domanda più bella del mondo: “ vuoi giocare con me?!” Una vera dichiarazione di complicità e condivisione!!!Senza chiedersi a cosa giocare! ME RA VI GLIO SO!!

Da adulto se dovessi chiedere ad una sconosciuta “andiamo al cinema insieme ?” Rischierei una denuncia o una sberla, o entrambe!

Eppure abbiamo iniziato così, ce ne siamo dimenticati!

È mortificante per me quando in un posto nuovo, magari per chiedere un informazione, mi capita di “approcciare” con una passante e percepisco diffidenza e timore; eppure mi hanno insegnato che con educazione si può chiedere tutto, ma evidentemente il mondo è cambiato e non siamo più dei bambini, purtroppo!

Chissà a chi è imputabile qualche colpa ammesso ce ne siano..

Un vecchio comico divenne famoso con una frase del tipo “voglio tornà bambino!”

In realtà, io non vorrei tornà bambino, insomma, non completamente, mi piacerebbe rivivere sicuramente, tutto ciò che ho vissuto fin ora; come rileggere un vecchio libro o guardare un bel film, magari esistesse un modo per trasferire tutto ciò che la nostra mente ha registrato fino a questo esatto instante e trasferirlo in un file mp4!

Quello sì che sarebbe un bel viaggio, dentro se stessi; un modo di conoscersi da un’altra prospettiva!

Magari da bambino ero pure stronzo!

Chissà! E nn permettevo a nessuno di giocare con i miei giochi e poi la magia del tempo m’ha migliorato, facendomi diventare “ lo stronzo gentile “ che sono! quanta ironia!

Scherzi a parte, qualcuno di voi potrebbe confermare, che un po’ stronzo lo sono!

E a questo punto direi per fortuna visto che alla maggior parte delle Donne sincere che ho incontrato finora, piacciono proprio gli stronzi !

Ma qui aprirei un capitolo corposo sulla definizione di “stronzo“ e son certo che non verrebbe fuori sicuramente un difetto, ma una lieve linea di inaffidabilità, misto malizia, che incuriosisce e non stanca. Poi se ci aggiungi all’inaffidabilità una buona dose di gentilezza genuina, allora cambia tutto!

Diventi uno “stronzo garbato”! (E a questo punto sarei anche un po’ “paraculo”).

(Ma non voglio confondervi, ho già spaziato troppo!!)

Torniamo a noi, non è semplice conservare la spensieratezza di un fanciullo e contestualizzarla nella quotidianità, soprattutto se ormai il tuo corpo, segna i tratti della maturità anagrafica;

io ad esempio mi impegno quotidianamente a diventare ogni giorno più grande, con discreti risultati;

Poi c’è chi invece per scelta, vuol mantenere una posizione a suo modo privilegiata, tenendosi a discreta distanza da ogni tipo di responsabilità, auto dichiarandosi un eterno “ Peter Pan “ .

Ed io diffido!

A parte perchè “ l’incorruttibile giudizio dello specchio, non riconosce nè menzogne nè pietà “ come canta Lorenzo; ( ormai posso chiamarlo solo con il suo nome di battesimo, dopo aver avuto il privilegio di scambiare qualche battuta con lui in una diretta Instagram! Chi me lo doveva dire?! )

Diffido perché a mio avviso, in fondo, anche il non più giovane Peter Pan, aveva i suoi momenti difficili…

Secondo me, per lui è stata tutta una condizione e non una scelta; Peter Pan non era Felice!! Non si è svegliato una mattina e ha deciso di fregarsene e vivere alla giornata.

Lui non voleva vivere ogni giorno come un avventura, avrebbe voluto tanto una vita “normale“: un cane, dei vicini di casa, la dispensa con la pasta dei suoi formati preferiti, l’assicurazione semestrale, la prepagata, il giovedì calciotto e le camicie in tintoria.

E invece s’è appioppato l’etichetta dell’affidabile, additato da tutti! Che brutta fine “ curnut e mazziat “ non solo ha perso la sua ombra, adesso gli danno anche del farfallone.

Insomma dura la vita da Peter Pan alla ricerca della sua ombra e disperatamente condannato a rincorrerla..

Chissà! Magari questo lockdown ha fatto bene anche a lui, chissà se in questa quarantena anche lui ha aguzzato l’ingegno e magari tra una pasta di casa, una pizza e una crostata, l’abbia ritrovata, e se la sia finalmente ricucita addosso affinché non la perda più… chissà ?!

Luogo e data : Loft Ae #FASE2 11 maggio 2020 h 02:54 “ la festa della mamma appena conclusa”

Colonna sonora:

-Lucio Dalla – DOMANI – (Chissà?!) Link : https://youtu.be/qy64vAzrK4Q

-BRUNORI SAS – Capita così – Link: https://youtu.be/dXPjWdUPcB4

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