Anche la positività è contagiosa..


Avete presente lo screensaver del vostro PC, si attiva dopo qualche minuto di inattività per evitare di inceppare il sistema operativo con tutte le applicazioni aperte, è la cosiddetta modalità risparmio energetico, io sono esattamente così in questa fase della mia vita, son entrato in modalità “ STANDBY “.
Un modo per proteggermi da tutto il caos che mi circonda, so di avere una limitata durata, una sorta di spensieratezza facilmente barattabile con le preoccupazioni, una serenità precaria per cui, bisogna imparare a gestirsi, anche perché ultimamente non ho fonti di ricarica anzi ho cavi USB infilati dappertutto ad attingere dalla mia fonte.
Detto questo chi interagisce ultimamente con me si sarà accorto che non sono completamente spento, proietto immagini di me diverse rispetto alle normali attività; non vi sono pagine commerciali e outfit stravaganti ma cibo genuino e lavoretti home made. Insomma ci sono delle lucine lampeggianti a dimostrare che potrei reagire a degli impulsi esterni ma è evidente che questa modalità non rende giustizia alla lucentezza dei tempi migliori nelle giornate prima del COVID-19.
Ma a conferma di quanto detto non sono spento, ho un processore veloce ed efficiente, cosi come la sensibilità del mouse, basterebbe sfiorarlo per dar vita ad impulsi elettrici e vedere lo schermo illuminarmi..
Questa sera ad urtare il mouse è bastato un “come stai ? “ e se pur in modalità risparmio energetico, ho risposto così:
“Sto come un bambino a cui è caduto il suo gelato preferito dopo essere riuscito ad assaggiare mezza volta uno dei due gusti, sto come quando dopo una giornata di lavoro, mia madre stanca ed affaticata cucinò per me e i miei fratelli da bambini una frittata con tutto l’amore e nel tentativo di girarla le è caduta a terra, sto come quando da bambino la ragazzina di cui ero innamorato scrisse sul diario il nome del mio migliore amico seguito da un ti amo, sto come quando Roberto Baggio ad USA 94 dopo un mondiale da protagonista ha sbagliato l’ultimo rigore ed abbiamo perso la finale, sto come quando dopo 8 mesi passati su diritto commerciale, ho resistito alle infinite domande degli assistenti e poi il prof con una sola domanda mi ha bocciato rimandandomi a settembre obbligandomi a studiare tutta l’estate…poi ho scoperto che gli avevo risposto anche discretamente bene e avrebbe potuto darmi l’esame anche con 18!
Sto così.. sto con un po’ di malinconia e rovisto tra le mie cose cercando briciole di ottimismo, ma nel farlo sono sereno, fischietto.


Una mattina incontrai sulla mia strada un tipo buffo che canticchiava, io sorrisi nell’incrociarlo e gli feci notare quant’è bello incontrare gente allegra e felice che canta e fischia, lui mi rispose freddandomi :
“L’UCCELLO IN GABBIA NON CANTA PER GIOIA, CANTA PER RABBIA!”
Stiamo scrivendo le pagine di una storia triste, ogni giorno emergono dettagli che si sommano ad altre giornate, a righe di nostalgia e di sconforto, consumiamo inchiostro e fogli a scrivere un disastro mai vissuto prima, scriviamo cose talmente più grandi di noi che ci fanno diventare sempre piu piccoli…
Scriviamo di cose invisibili ed intangibili che però riempiono i tg di tutto il mondo, le testate dei giornali, ospedali e cimiteri.
Siamo chiamati a resistere ad un “distanziamento sociale” che proprio come una bomba atomica, è esplosa colpendo ognuno di noi in ogni parte del mondo, ad ogni livello sociale.
Da un giorno all’altro abbiamo dovuto barattare e ci hanno fregato, tutto ciò che avevamo in cambio del tempo; ”il tempo libero”, per oziare e in un primo momento consapevoli dei “FULL OPTIONAL” delle nostre confort zone ci sembrava anche l’opportunità di #restareacasa , poi pero i più hanno capito la fregatura.
La gabbia d’oro dove bivaccare in tuta diventa una prigione a cinque stelle ed il tempo indeterminabile non è più lo stesso;
Ci hanno tolto tutto tranne il tempo, il tempo è vuoto, e ci è concesso riempirlo un po’ come vogliamo, ma l’orologio non si ferma e usciremo sicuramente piu invecchiati. Ognuno lo impiega con quello che gli riesce meglio, io come tutti unisco ingegno e desiderio e faccio sì che nelle ore trascorse in casa, l’espressione del mio viso non segni le rughe della tensione e della paura. Non vorrei specchiarmi una volta fuori da qui e vedere le rughe della tristezza segnate sul mio viso, cosi, impasto, imbroglio e come dice un appassionata di dandismo “ misc e mbruglj “ .
Cosi siamo chiamati a metterci a dura prova; gestire i pochi metri quadrati per tutto il tempo con componenti della famiglia, vicini di casa, animali domestici ed elettrodomestici.
Gestire e rivedere la soglia di pazienza e di tolleranza; ogni giorno nuove dinamiche minacciano la serenità di ogni individuo, basta una notizia in tv per sprofondare nello sconforto e trascirarci chi ti sta vicino.
E mentre giorno dopo giorno alziamo di una tacca il livello di tolleranza inversamente proporzionale alla pazienza, la gente continua a morire e i numeri sono terribilmente inquietanti.
Cosi diamo segni di squilibrio, ci rifugiamo nel cibo e nel fitness, io ad esempio parlo da solo e sento delle voci…ma anche se non sono pazzo sento le voci di tutte le persone a cui voglio bene che dicono le mie stesse cose; allora mi convinco che da qui ne usciremo e anche meglio di prima, perché non voglio finire cosi..
E allora se i pessimisti e i realisti non vogliono ascoltare io lo dico qui, cosi almeno non possono contrastarmi e spegnere quel poco di entusiasmo che mi rimane;
io ci credo e ci devo credere, mai come in questo periodo bisogna indossare un’armatura fatta di ottimismo, per proteggersi dalla cruda realtà ed impugnare le tre armi migliori per distruggere il nemico invisibile che ci ha resi fragili; Le armi a nostra disposizione attualmente oltre le mascherine sono i sogni, i desideri e le speranze.


I SOGNI hanno riempito i cassetti di ognuno di noi, sono la linea guida per affrontare la quotidiana realtà, ci appartengono da sempre e mantengono in vita il bambino che è ancora in noi; anche il piu meschino degli abitanti della terra conserva i suoi sogni gelosamente, anche il più crudele dei detenuti sogna di andare sulla luna, persino l’uomo più ricco del mondo ha dei sogni nel suo cassetto e probabilmente col suo denaro non riuscirà comunque a vederseli avverare. Io ogni giorno sogno di stravolgere la mia vita con scelte incoscienti. I sogni sono gratis e non hanno un peso o una misura, con i sogni si può esagerare; sognare è gratis !


E’ la volta dei desideri che indubbiamente sono armi con cui rapidamente ci si può difendere, il desiderio è un sogno concretizzabile; la differenza sostanziale tra i sogni e i desideri sta nel fatto che se un desiderio è impossibile per la statistica e le probabilità che accada, non è più un desiderio ma automaticamente diventa un SOGNO. Per cui ogni mattina nell’intervallo in cui apriamo gli occhi smettendo di sognare di fare goal nella finale di coppa del mondo del 2006 al posto di Grosso, possiamo cominciare a desiderare qualcosa di materiale o non, realmente realizzabile con un pizzico di impegno e determinazione; una moto, una moglie, dei figli, un gelato di dieci gusti diversi, un giro a cavallo in montagna o una vacanza su una spiaggia tropicale.


Infine l’ultima ma non ultima arma a disposizione in questo delicato capitolo della nostra vita è la speranza, con questa affidi al cuore i tuoi sogni e desideri, ma anche le tue paure, le ansie e tutto cio che porti con te. La speranza è la compagna dell’ottimismo, sono molto intimi loro e quando sei spacciato e i tuoi sogni sono lontani e i tuoi desideri sono vicini ma ti sembrano irraggiungibili, devi difenderti con la speranza che #andràtuttobene e che magari domani, primo aprile duemilaventi ti svegli con la neve al contrario di ciò che dicono le stagioni e il corona virus ha perso la sua battaglia contro di noi; questa non è solo la mia speranza, è anche il mio desiderio ed il mio sogno….


Luogo : LOFT AE “la mia quarantena a Cinque stelle”
Data : 01 APRILE 2020 ore 04:18
Colonna sonora: ANDRA’ TUTTO BENE – BRUNORI SAS LINK: https://www.youtube.com/watch?v=IN6Twf0p4kA

 

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