FIX YOU

Cuba distrutta dall’uragano Irma

Ormai si parla spesso di misure; misure di auto, appartamenti, dimensioni delle tv o dello smartphone; questi ultimi si sfidano a chi diventa più piccolo e chi ha visto intensificare la vendita dei più grandi, insomma vanno esattamente in direzioni opposte; la rincorsa a chi vuole il televisione sempre più grande e la costante ricerca di un telefono sempre più piccolo…

Ma la misura riguarda anche lo spessore e ormai figli della 3^ dimensione oltre alla base per altezza o lato per lato abbiamo altri dati per analizzare lo spazio e le misure delle cose.

Cosi oltre ai pollici delle tv, misuriamo i grammi di pasta e le calorie assunte, quanto sei alto in centimetri, il tuo peso con la massa magra, muscolare tante altre diavolerie; quanto misura il punto vita, il torace e il pene! Le misure del pene hanno accompagnato ogni giovane adolescente di sesso maschile, l’unica misura che davvero conta per l’uomo sin dal principio della specie umana, pare sia ormai poco influente per l’universo femminile, in pratica ciò che spesso è elemento di virilità e non solo per il mondo degli uomini, per le donne interessi tanto poco quanto niente….

e allora nel bel mezzo di una mega rivoluzione sociale e telematica, dove tutto si misura in pixel e megabyte, mentre l’America e l’Iran minacciano il mondo intero per un eventuale conflitto, in Cina per un virus mortale è scoppiata un epidemia che conta già centinaia di decessi, prendiamo le misure su tante cose meno su ciò che conta davvero.

Bisogna essere “ misurati “ per tenere le giuste distanze, capire le prospettive e comprendere chi siamo, per schivare i colpi; (questa frase vale tutto l’articolo)

Che lavoraccio per Emidio Marmora; così mi faccio chiamare quando voglio dare di me un aspetto più profondo, quando voglio darmi un tono;

Preferisco parlare usando nome e cognome perché in terza persona mi viene meglio parlare di me; mi guardo da una prospettiva diversa che mi permette di vedere me stesso nella totalità, con altri occhi diversi dai miei; Poi sinceramente di “ Emidio “ce ne sono sicuramente tanti, di “Marmora” altrettanti, ma di Emidio Marmora attualmente ci sono solo io, con tutti i miei pregi e i miei infiniti difetti, con le mie idee e la mia misura! Certo, riconosco che questo che scrive non è il miglior Emidio Marmora incontrato sin ora, ci sono fasi in cui si è più spensierati e magari con il vento in poppa; e probabilmente possono confermarlo quelli che da sempre si trovano a trascorrere del tempo con me;

Resta il fatto che sono ancora in piedi nonostante gli scossoni dei vari eventi naturali e non….

insomma se pur raccomandato dato che Sant’Emidio è il protettore del terremoto; son resistito a numerosi sisma negli ultimi anni e non mi son fatto mancare tempeste ed uragani; saranno state le raccomandazioni del Santo in Paradiso o semplicemente un ottima riuscita dei materiali impiegati, ma a quanto pare ci siamo rialzati e oltre a stare ancora in piedi abbiamo imparato anche come si resiste nel tempo; insomma merito a chi si è preso cura di me, a chi ha cercato il modo per recuperarmi; è stato fatto un lavoro di misura, miticoloso, minuzioso ed accurato!

Proprio come una casa o una qualsiasi costruzione è necessario che abbia determinate caratteristiche affinché resista al tempo e alle variabili; Occorre che sia ben fatta per garantire la stabilità; alla base di tutto deve esserci un lavoro misurato, che richiede tempo e pazienza e non solo, ci vorrebbe sempre un santo in paradiso perchè anche la muraglia cinese con una botta buona potrebbe diventare un ammasso di calcinacci….

Quindi un lavoro diligente e bene organizzato, richiede ottime competenze…

Poi a meno che tu non voglia costruire una casa in mezzo al nulla, c’è bisogno di sbarazzarsi di qualsiasi cosa già esistente, che sia anche un semplice capanno pericolante o un campo di fiori.

Quindi per costruire qualcosa di solido e resistente ci vuole il giusto tempo;

Un tempo per distruggere, smaltire il materiale e ricostruire; molti si concentrano solo su quello che è il progetto e gli interni e vedono il risultato finito; io credo invece che è molto più importante la fase che precede il primo mattone, dopo la demolizione di quello che è stato, lo smaltimento di ciò che è superfluo ed irrecuperabile, la preparazione del territorio con attenta bonifica, per evitare di costruire sui residui di amianto; solo dopo questa fase si può preparare il suolo per costruire le fondamenta, le più solide e resistenti; Qui in questa fase non si bada a spese, il miglior cemento che permetta alla struttura di reggersi senza sprofondare ma di avere quella flessibilità per resistere a piccoli scossoni che la natura di tanto in tanto ci presenta, così per vedere quanto siamo bravi a stare in piedi….

Che lavoraccio!!!!!! Quanta dedizione ci vuole per venire su bene, ma come si sul dire: “ Roma non s’è fatta in un giorno “, quindi i lavori son lunghi e non finiscono mai; Basti pensare che immediatamente dopo il mio trentaquattresimo compleanno ero quasi pronto a festeggiare la fine dei lavori, quando uno scossone m’ha fatto rimettere il cartello “lavori in corso” per una ristrutturazione improvvisa e straordinaria; Son servire altre risorse e tanto lavoro per farsì che tutto ciò che di buono ero riuscito a realizzare non andasse perduto; ho dovuto rinunciare a qualcosa, qualcosa era da abbattere, qualcos’altro è caduto al suolo, ma si sa nelle scosse solo i pilastri più robusti resistono, tanto altro è andato perso.

Quanto sconforto in quel periodo, sono a lavoro da due anni giorno e notte a cercare di rimettere tutto a posto, devo dire che il lavoro procede niente male, con tutte le difficoltà, ma sono tenace, non scendo a compromessi, non ho voglia di raggirare la legge, ogni singolo permesso, ogni spesa è tracciata, non faccio affidamento a nessuno strozzino, non voglio rinunciare alla mia dignità;

anzi bisogna ricominciare proprio da quella dignità che in seguito alle sciagure spesso va persa; ma si ricomincia subito a rinforzare e lavorare sulle crepe, facendo i sostegni, prima che tutto crolli.

Il primo errore da evitare è essere frettolosi ed agire con leggerezza e superficialità; nelle ristrutturazioni ci vuole accuratezza, non basta una bella passata di stucco e una rimbiancata; come suggerisce l’amico, il collega o il vicino di casa, che rimettono tutto a posto con “ martello e chiodi schiaccia chiodo “; perché con i loro consigli nella buona che ti va le crepe verrebbero fuori alla prima pioggia o nella peggiore le crepe manderebbero giù la struttura; quindi diffidate dai Martelli e dai chiodi arrugginiti che vi prendete pure il tetano!

insomma chiamare gli imbianchini dopo un terremoto è un modo per mentire a se stessi; altre sono le figure professionali a cui rivolgersi; ingegneri, geologhi, carpentieri e muratori; in sinergia adotteranno le giuste misure per tenere tutto in piedi ed evitare di farti morire sotto le macerie.

Insomma il primo mattone è solo l’ultimo passo per la costruzione di un affidabile abitazione! Questa è la verità….

A proposito di verità; questo è anche il titolo di una delle canzoni di Brunori Sas che adoro. E il Sig Brunori oltre ad essere un cantautore che scrive canzoni bellissime è un geologo, ingegnere, architetto ed interior design per chi non idea da dove cominciare a ricostruire la propria comfort zone!

A lui a volte mi è capitato dover dire grazie sopratutto nella messa in opera dei primi mattoni utili a ricostruire la mia autostima; e non ci crederete ma DARIO BRUNORI è fortemente legato al mondo dell’edilizia, non a caso, il suo nome d’arte BRUNORI SAS nasce dalla ditta di mattoni sita in Calabria di cui il padre di Dario è fondatore. Son certo che a casa Brunori il padre avrebbe avrebbe voluto che il figlio Dario continuasse a produrre mattoni e dare continuità all’attività di famiglia, ma Dario ha costruito altro; La sua non è più una SAS (società in accomandita semplice ), ma BRUNORI SAS continua a vivere nel tempo e al posto dei mattoni partorisce parole con cui costruisce canzoni che sembrano palazzi, castelli e Cittá…..

Luogo e data LOFT AE ristrutturazione terminata con successo 00:39 del 04/02/2020

Colonna sonora :

• LA VERITÀ di Brunori SAS https://youtu.be/AUPIKaT7pI0

• FIX YOU dei Coldplay https://youtu.be/k4V3Mo61fJM

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