Tieni il piccio?!

Col “ piccio del sonno “ si intende uno stato psico fisico…non so se esiste realmente in medicina ma è un modo di dire che mi ricorda quando da bambino spesso mi assopivo durante la “ controra “ e su questo potrei aprire un nuovo articolo…. ma mi limito a dire che è la fascia oraria dopo pranzo in cui i bimbi sotto una dittatura matriarcale non possono fare assolutamente niente..pertanto presi dalla noia più assoluta possono solo dormire..

Quindi tornando al “ piccio “…è il termine con il quale si intende il cattivo umore dovuto al fatto che o si è dormito male o si è ancora assonnati e ci si risveglia di cattivo umore…o colpa della dittatura abbiamo semplicemente dormito senza volerlo fare! Fatto sta che ci si sveglia quindi un po’ confusi…nervosi…o semplicemente ”col piccio del sonno“.

Il piccio del sonno colpisce i bambini, ma coinvolge anche alcuni tipi di adulti….

… naturalmente agli adulti non c’entrano le dittature e le imposizioni, può capitare delle volte che in seguito ad un pisolino non distinguono la vita reale da quella in cui stavano sognando, al loro risveglio una grande confusione crea uno stato d’animo negativo…È un po’ quello che accade a me che sono un grande sognatore e ogni volta che torno “all’anormalità”, non mi riconosco, mi domando da quanto tempo sto dormendo e mi sconvolgo di quante cose sono cambiate (in peggio)…e divento “piccioso”……

Naturalmente quando il mio umore è un po’ sotto lo standard mi capita spesso di fare un lavoro introspettivo, mi vado a scavare e spesso mi piace farlo confrontandomi con altri e trovare le risposte che hanno un suono della voce diverso dal mio…. ma le altre voci a volte son diverse dalla nostra….. e se è il tuo giorno fortunato torni a casa con un bel riscontro positivo, altre volte un po’ meno, e come sale sulle ferite quando torni a casa ti tocca leccarti le ferite salate…..

Non sempre “aprirsi “ al prossimo è conveniente e non tutte le persone di cui abbiamo stima e a cui vogliamo bene possono esserci d’aiuto a sbrogliare rebus o aiutarci a ritrovare le chiavi di casa… io ad esempio ho imparato a cercare le cose da me… non faccio molto affidamento su gli altri perché non amo aspettare i tempi di disponibilità della gente e a volte avevo la soluzione sotto gli occhi e per eccesso di fiducia mi son ritrovato a cercare le chiavi in soffitta mentre bastava infilare la mano nella tasca della giacca…

Nell ultimissimo periodo ho imparato una lezione a discapito mio….. esistono due macro categorie, due tipi di soggetti, riconoscerli non è semplice ma proverò a spiegare cosa li distingue….

C’è chi è predisposto a “ Dare consigli “ e chi invece è facile a “ dare giudizi “ ; entrambi ti danno qualcosa, ma gli approcci e le conseguenze sono nettamente diverse….

Spesso ci capita di aprirci ad Amici e parenti e senza volerlo ci si imbatte in un dialogo che parte leggero e scorrevole e poi diventa profondo, intimo e contorto… così ci sono due diversi approcci, e in base a chi ti rivolgi più trarre insegnamento e sbrogliare la matassa che ti affligge o diversamente tornare a casa con una matassa ancora più ingarbugliata e il morale sotto i piedi….

Analizziamo per primo chi da giudizi, a detta

mia sono più numerosi, e li si riconosce subito sin dalle prime battute… sono soliti esprimere il proprio giudizio su ogni cosa e secondo la loro “umile presunzione “ sono dalla parte dei giusti perché loro avrebbero fatto sicuramente di meglio…

Solitamente sono quelli che analizzano eventi, comportamenti e aspetti caratteriali trovando sempre se pur difficile da identificare un errore o difetto.

Confrontandosi con loro.. ci si sente spesso sbagliati e insicuri…

“ tu sei troppo buono “ è la frase peggiore da dire ad una persona troppo buona! Dicendola si fa un uso improprio della parola “bontà” trasformando il migliore dei tuoi pregi nel peggiore dei tuoi difetti …

sono spesso in grado di usare i tuoi gesti in buona fede strumentalizzarli e ridisegnandoli come banali e scontati, cercando di scagliarti contro le tue stesse qualità…

sarebbe come rinchiudere un domatore di leoni, il quale di quest’arte ha fatto per tutta la sua vita una passione ed una filosofia di vita, il peggiore dei leoni incattivito e a digiuno da settimane… e loro son pronti a dire…”vedi ?!?!?”

Dal confronto con i “ tipi giudiziosi “ spesso si esce indeboliti… magari non lo fanno di proposito, non ci mettono malizia e cattiveria… ma la loro capacità di giudicare, piano piano ti toglie ogni certezza, alla ricerca di un pelo nell’uovo utile ad incriminarti….e tante volte non so come fanno, ma ci riescono a trovarlo!!

Così ti ritrovi a parlare di te e delle tue scelte del tuo passato prossimo o remoto ad argomentare come dicono i Francesi, “pour parlé “ e ti ritrovi sul banco degli imputati, a trovare “ scusanti “ e motivazioni che possano scagionarti dalle accuse, per aver provocato tutto quanto, come se fossi l’unico colpevole, in quello che apparentemente era iniziato come un confronto produttivo per parlare di scelte giuste o sbagliate che riguardano ahimè la tua vita! DURA EH! quante volte, dopo un paio d’ore a sgolarmi mi son detto “ ma chi me l’ha fatta fare!?! Ma perché devo raccontare i fatti miei..?!!

Ma noi siamo fatti così… che ci vuoi fare…?!

Poi ci sono per fortuna in numero nettamente inferiore “ i consiglieri “, non quelli comunali…

I consiglieri di natura sono degli ottimisti, gente dotata di spiccata intelligenza misto ad una genuina furbizia..son quelli non ti faranno sentire giudicato nemmeno per un secondo…ma con il loro modo di fare, ti girano e rigirano come un calzino, senza fartene accorgere…

loro riescono a farti aprire così tanto che il dialogo diventa un viaggio nel tuo subconscio in cui tiri fuori aspetti e cose che non credevi nemmeno di provare o ricordare….

Parlare con loro non è come andare da uno psicologo o dal parroco per una confessione; loro sono spontanei e non hanno nessun dovere nei tuoi confronti, sono uno specchio con cui parli mentre a fine giornata quando mentre lavi i denti prima di andare a letto, ti guardi negli occhi e vuoi dirti qualcosa…

Ai consiglieri si deve molto…. loro hanno un’attitudine a gestire i dialoghi, conoscono tempi e modi… chinando il capo danno cenni di approvazioni, non puntano il dito..ti fanno parlare…. ascoltano e non interrompono mai…

i dialoghi con i consigliere hanno sempre toni di voce molto bassi, confidenziali come se le cose che si dicono, debbano restare private…lontani da orecchie indiscrete….

I consiglieri conosco i tempi e le loro domande si alternando in base al peso delle risposte; ad esempio dopo il domandone “Ma tu, sei veramente felice…?!?” Non segue mai una domanda dello spesso spessore, ma stemperano il grado di stress con domande apparentemente banali che distendono l’interrogato… ”Bello quest’orologio…ce l’hai da molto?” Da lì un nuovo capitolo di conversazioni più disteso e sereno dove si ride e si scherza..poi sbam un altra domanda da Oscar!

Se fosse un gioco, parlare con “ i consiglieri sarebbe una partita a racchettoni sulla riva, con la sabbia umida, baciati dal un sole pomeridiano, quello che ti lascia la doratura..

quelle a racchettoni sono partite in cui non c’è mai un vincitore, dove non ci sono punti, si gioca insieme al compagno e non “all’avversario “ e l’obbiettivo comune è non far cadere la pallina per terra, naturalmente per fare tutto ciò, non bisogna mettere in difficoltà il compagno quindi bisogna dosare forza e precisione per lanciare la palle più vicina possibile alla racchetta di legno del compagno e così reciprocamente ed infinite volte….e quando si sbaglia, si chiede scusa..

Al contrario se quella con i consiglieri è una distesa e piacevole partita a ritmi blandi… quella con i giudiziosi è una finale a Wimbledon, sotto un pubblico numeroso e incandescente, con tutte le tv a trasmettere il match e gli uffici stampa a scrivere gli articoli per le prime pagine di domani… il tuo avversario serve palle avvelenate, ricevere è un lavoro arduo e sfiancante…quando sembra di aver lanciato la palla dall’altra parte della rete, devi essere scaltro e andare a riprenderla dall’altra parte del campo nel punto più vicino alla linea…non puoi uscire sconfitto, da questa partita devi difenderti e rimontare, il tuo avversario gioca in casa perché conosce tutte le tue mosse…. una finale sfiancante! Un bagno di sudore solo a pensarlo!

Oggi sono un po’ più maturo da distinguere i due soggetti e quando mi accorgo di trovarmi a londra all’altezza di Wimbledon con in mano una racchetta, sorrido sornione, in quei casi non conviene andare oltre per due motivi;

Il primo è che non parlo in assenza del mio avvocato… e il secondo è che se proprio vi piace giudicare esiste la facoltà di legge, potete sempre coltivare questa passione e magari dopo aver conseguito dei titoli di studio farvi pagare, non vedo perché dovete farlo gratis….

Luogo data : LOFT AE (otite divano e trapuntina ) – secondo giorno di settembre anno 2019 – 15:59

Colonna sonora : Giudizi Universali – Samuele Bersani

https://g.co/kgs/R56vCi

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