“Piazzola di sosta”

….quindi, schiacci la frizione, impugni il pomello del cambio con la mano destra, e spingendo verso il basso fai una mezza luna verso destra, provando a non farla “grattare “ e come sempre…e anche questa volta alla macchina di mia Nonna il cambio gratterà…… ed io puntualmente penso a Lei…

Far retromarcia è un movimento innaturale, per l’automobile..è stata creata per andare avanti, quella è la direzione giusta, poi per i romantici e per gli indecisi cronici si è data la possibilità di tornare indietro, per piccoli tratti, manovre lente ,da fare con precisione e a bassa velocità…la gran parte dei sinistri avvengono in questo tipo di manovre dove è richiesto spazio d’azione, praticità e tanta attenzione… di supporto ci sono gli specchietti retrovisori che di fatto servono ad aiutarti nei cambi di direzione, per evitare di investire i pedoni, sfondare muri, case ed altre vetture…

un’azione come tante per chi si muove in macchina, una semplice retromarcia per i patentati… per me un bel ricordo…

penso a Lei… o meglio stasera Lei è venuta a bussare al mio finestrino… lo fa di tanto in tanto, non preferisce farlo mentre dormo, nel mondo dei miei sogni non starebbe a suo agio…sa che dormo poco e sogno cose strane, preferisce affacciarsi nei “ momenti giusti “ per dirmi <<oh!guarda che son qui….>> ad occhi aperti è molto meglio, è più reale…si fa trovare per caso nelle parole di un cliente…in una “vecchia” foto recente, in un racconto, una crostata o nel miracolo dell’acqua e farina…

così anche adesso in una notte come tante, faccio una sosta nel tuo ricordo, perché è così che si fa per sentirti meglio…

Le soste sono necessarie per i viaggiatori…. chi percorre lunghe distanze ha bisogno di mettere la freccia a destra e fermarsi di tanto in tanto…. le soste servono a rifocillarsi e ricarburare ….

se è vero che la vita è un viaggio, bisogna guidare e farlo bene, senza far danni.. in una direzione, con uno o più obbiettivi, un viaggio lungo non più di 100 anni se sei abile alla guida…la tua auto non sei tu… è il mezzo con cui affrontare tutto il percorso…. deve avere un buon motore, tanti cavalli, pulita e profumata per rendere il viaggio più agevole, a poco importa il colore della carrozzeria, ciò che conta è che sia tagliandata ed affidabile, “in salute “ e ti conviene prenderti cura, non trascurarla…

tu invece sei il conducente, devi essere scaltro, prudente e il raggiungimento dei tuoi obbiettivi dipende anche da te…(non solo purtroppo..) non devi perderti,ci vuole un buon senso dell’orientamento, non serve andare forte, non hai un treno, neppure un aereo… con le quattro ruote devi cercare di non uscire fuori dalle linee, quelle delimitano la carreggiata, li sarai al sicuro quindi dovrai cercare di non fare manovre azzardate rispettando i limiti di velocità, la cartellonistica stradale e cercare di stare abbastanza “d’istante” dai mezzi pericolosi…

diciamo che tutto questo non è sufficiente a garantire che il viaggio sia perfetto perché ahimè ci sono tanti fattori dinamici che incidono…ma se non impazzisci prima o poi arrivi al luogo di destinazione….

al contrario delle auto d’epoca che tanto amo, (quelle che hanno più di trent’anni), le auto di nuova generazione, anche la meno accessoriata ha tutti i comfort, ed i viaggi son teoricamente più semplici anche per i giovani patentati, quelli con le grandi “ P “ attaccate sui finestrini….. quelle “P” di PRINCIPIANTE sono una brutta etichetta…anche se si nasconde alla guida un POETA, un PORCO o un PARACULO, l’unica cosa che si fa quando lo si incontra sulla strada è PASSARE, e lasciarselo alle spalle, quella “P” è PERICOLO!!!!

Le giovani auto hanno voci femminili ad accompagnarti passo passo, anche per piccoli tratti il navigatore satellitare ci porta per mano..senza farci perdere….al contrario del senso di avventura…che quello si è perso da un pezzo….sappiamo tutto di tutto, il meteo e la viabilità, cantieri in corso al km13 e alla prima difficoltà c’è addirittura sempre un numero verde da chiamare…

Poveri viaggiatori dello scorso secolo, a loro avevano dato quattro ruote, un motore e sedili scomodi, anche senza navigatore arrivavano ovunque…non avevano motori potenti ma a spingere sul gas c’era il desiderio di raggiungere un posto migliore e la speranza del loro domani….anche se non avevano Spotify ad accompagnare i loro viaggi…era tutta un altra musica…..

avevano però gli specchietti retrovisori, quelli si … con i quali potevano, durante i lunghi viaggi, guardarsi indietro senza distogliere lo sguardo dalla strada e dall’obbiettivo primario…. e guardare da dove son partiti e quello che hanno lasciato alle spalle….

un buon viaggiatore ha l’opportunità di andare avanti, ma spostandosi lascia alle sue spalle sempre qualcosa a cui ha tenuto e che non rivedrà più….

LUOGO E DATA : sul divano a casa di Nonna..è il 30/11/18 3:31

COLONNA SONORA : Fast car -TRACY CHAPMAN

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