DAMMI UNA CARTA….

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-Come stai? 

-Bene! 

-Che ti faccio?!

-Mi fai 200 grammi di cotto….

-Quale facciamo?! 

-È indifferente! (Proprio come la risposta alla tua domanda di prima….) 

“Come stai “ è una domanda speciale…è un po’ come inserire la chiave in una porta chiusa, se giri la chiave e mi chiedi “come sto…” devi aprire ed entrarci…. non puoi aprire una porta e lasciarla aperta senza nemmeno accendere la luce e mostrare interesse, senza neppure metterci piede, non puoi non curiosare…invece spalanchi e sparisci……. e non si fa così…. 

Ogni benedetto giorno incrociamo decine di persone che dopo un banale “ciao” danno sfogo ai vari “ come va?! Tutto bene?! .. e chi più ne ha più ne metta… 

alla domanda come stai…?! Segue al 99% la risposta “Tutto bene! “(risposta altrettanto imbarazzante…) 

Siamo obbligati a rispondere così, quella domanda non vuol sapere realmente cosa ti frulla nella testa, quale battaglia stai combattendo o semplicemente cosa stai provando a fare della tua vita …. 

Se la stessa domanda venisse accompagnata da un abbraccio caldo, o semplicemente da occhi profondi da fissare…..in quel caso spalancare la porta è proprio quello che dovresti fare e quello di di cui hai bisogno…… a quel punto, non solo hai già pronta una lista inventariata di problematiche e preoccupazioni, ma hai due mani in più ad aiutarti a spostare quegli scatoloni imballati che contengono piccole gioie buttate alla rinfusa, ormai chiuse ed archiviate male….

Molto spesso sarebbe utile raccontare “realmente come stai “…. anche se non tutti capirebbero…; ognuno di fatto vive la sua vita, e la gestione del tuo archivio è un problema solo tuo….

Mi è capitato di rispondere senza filtri … stracciare i documenti sulla privacy…alla faccia della riservatezza e provare a raccontare l’ordine delle cose imballate e non, raccontare di quelle cose che non riescono proprio a finire in un cartone scocciato, con su scritto “FRAGILE”

Ma in realtà non puoi parlare di crampi da digiuno con uno che appena mandato giù l’ultimo boccone alla cena di un matrimonio al sud! Non potrà mai aiutarti…il suo processo digestivo predominerà sul tuo appetito.. e a quel punto meglio un fasullo…”tutto bene…!!!”.

La risposta migliore nella storia dei “come stai…?! è stata …..:“STO!” 

Come se la nostra vita fosse “ il settemezzo “ un gioco natalizio con cui giocare a carte napoletane….il cui obiettivo è pescare infinite carte fino a raggiungere il punteggio di sette e mezzo, senza sballare! Considerando che ogni carta da 1 a 7 ha un valore esattamente pari al numero della carta stessa…quindi l’asso vale 1 il 2…2, il 3 vale tre fino al 7….mentre le figure ( donna, cavallo e Re ) valgono mezzo punto, cioè 0,5.

Per cui se ognuno di noi, in un determinato momento storico, gli fosse chiesto di fare il suo gioco, in base al valore della propria carta, ognuno potrebbe scegliere di “ STARE “, oppure rischiare di sballare provando a pescare una carta nuova dal mazzo della sorte…..

In questo passaggio è richiesto un forte coraggio…non tutti hanno la predisposizione al rischio…e poi tutto dipende sempre dalla tua segretissima carta……

Facciamo il caso che la tua carta sia un 3, un 2 o addirittura una figura o un 1….pescare la nuova carta e stravolgere il tuo gioco è l’unica mossa che devi fare altrimenti sei destinato ad essere un perdente o un’infelice a vita… così facendo se sei fortunato ti avvicini al 7, con la probabilità di fare il punteggio massimo di sette e mezzo…e il tuo rischio sarebbe ripagato in pieno; premesso che la fortuna aiuta gli audaci e quindi ci sono ottime probabilità…

Caso contrario se peschi un 5, un 6 o un 7….perdi lo stesso…ma a quel punto almeno hai la consolazione di averci provato…..ma sei nato sotto la stella sbagliata e ti conviene aspettare la prossima mano o la prossima vita…..

Nel caso invece la tua carta è già speciale…un 5 , un 6 o addirittura un 7; a quel punto rischiare sarebbe da incoscienti…e a meno che tu non sia un pazzo scellerato alla ricerca di adrenalina, pescare nuove carte potrebbe farti sballare, l’unica tua salvezza sarebbe una figura, nella migliore fai #settemezzo, nella peggiore una figura di merda! Ma a quel punto te la sei cercata! 

Vi starete chiedendo: “…e se la mia carta fosse un 4 ?!?”

Chi possiede un 4 in questa vita è un privilegiato… può decidere di tenerla o sostituirla con una nuova carta….oppure tenerle entrambe… così facendo se al 4 di cui sei in possesso dovesse arrivare un 7 per non sballare potresti  “bruciare/eliminare” il vecchio quattro..ormai passato e puntare sul futuro 7….. se invece dovessi pescare un 3 potresti conservarle entrambe ed avere comunque un sette….. 

capito i quattro che culo….?!?

nella vita però come nel gioco non c’è una giustizia…..la carta è DONNA e gli UOMINI giocano……e come tutti i giochi c’è chi bluffa…; così c’è chi con un 2 o ancor peggio con una figura di merda finge….mente anche a se stesso pavoneggiandosi come se avesse un 7…. e chi invece ha un 5 non sentendosi adeguato alla competizione, condizionato dai furbi, prova a rischiare per non accontentarsi pescando l’ultima carta che lo porterá a perdere tutto……..

Chissà se rispondendomi “ STÓ “ voleva bluffare….o semplicemente ha deciso di accontentarsi…?

Forse in questo gioco è necessario indossare delle lenti scure, perché puoi mentire quanto vuoi, ma nei tuoi occhi ci sarà sempre il riflesso dell’immagine della tua carta…….

(soprattutto se hai una figura…….)

Luogo e data: LAB 18/10/18 03:56 am…68 giorni a Natale

Colonna Sonora : Maldestro – Abbi cura di te –

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