CON_VIVENDO

Uno dei tanti “ caffè al volo “ CON_DIVISI a casa del mio Grande Amico Doc

“..un giorno qualunque li ricorderai…… Amore che fuggi da me tornerai….” cantava così Fabrizio de Andrè e come lui tanti cantautori nel corso del secolo scorso hanno provato attraverso le loro bellissime parole e metafore a disegnare percorsi per salvare le relazioni, gli amori o semplicemente rendere migliore la #CONVIVENZA. Inevitabilmente in ogni luogo della terra siamo chiamati ad interagire, e come si può percepire dal titolo, #CONVIVERE è un pò ” VIVERE CON ” ; mi è sempre piaciuto dividere le parole ed invertirle, per vedere le cose da più #puntidivista o come piace a me #atsividitnup .

Forse è questo il trucco per comprendere e migliorarsi, passare da conducente a passeggero o uscire dalla postazione cassa e passare dal lato dei clienti; forse sono proprio lì le risposte ai tanti comportanti, alle domande e ai perchè.

Dal mio canto, l’ esperienza universitaria mi ha regalato una triennale in “convivenza”,  con un master in “guarda le cose da altre prospettive”  e non posso dire di aver trovato tutte le risposte, ma di certo sono aumentate le mie domande;

porsi delle domande si dice che appartiene a chi è dotato di una buona intelligenza, ma intelligentemente bisogna essere bravi ad analizzare le variabili e cercare di smussare tutte le sfaccettature spigolose.

Proprio come un puzzle ogni giorno proviamo a completare un pezzo per volta, l’immagine che abbiamo di noi e degli altri, e anche se non ci sono regole prestabilite, conosco dei punti saldi per poter rendere la convivenza piacevole e per certi versi è comunque un modo per migliorarsi

A conferma del fatto che il numero tre centri con la perfezione; sono proprio tre i pilastri per un’ottima e piacevole convivenza, che sia quella con un partner, un fratello, il vicino di casa, il coinquilino, il compagno di banco o d’ufficio, insomma in ogni occasione in cui siamo chiamati ad interagire consiglio di tener conto di questi indispensabili capisaldi; l’ordine dei tre punti è del tutto casuale, non esiste una sequenza, ma il loro intreccio renderà certo il successo delle relazioni ;

RISPETTO, TOLLERANZA e SINCERITA’ . son sicuro che una linea di delusione ha distolto la lettura, vi aspettavate delle parole in grado di salvare il mondo, dei paroloni difficili addirittura da pronunciare, invece nulla di più semplice ed elementare; (un pò c’era da aspettarsela da uno che crede nella semplicità e la bellezza delle piccole cose)  Cominciamo ad approfondire;

per andar d’accordo con qualcuno l’elemento indispensabile è che ci sia RISPETTO,(reciproco). Rispettare se stessi prima di tutto e rispettare il prossimo; del prossimo bisogna rispettare le sue idee, le ambizioni, lo stile di vita, con le sue esperienze e anche le sue abitudini, Avere rispetto di ciò che è in questo momento, ciò che è stato e cercare di accettare tutto senza volerlo cambiare e volerlo rendere per forza uguale a noi, avere rispetto anche delle sue certezze; in sintesi accettare ciò che è e cercare di vedere il mondo dal suo #puntodivista. anche perchè le nostre certezze vengono messe in discussione una volta usciti dal nido di famiglia, lì anche se non ti spetta, hai sempre ragione!!!!

Quanto detto sin ora, non pregiudica il secondo e terzo punto, diciamo che i prossimi due punti vanno un pò a braccetto; TOLLERANZA  e SINCERITA’ , avere rispetto non vuol dire accettare tutto e farsi piacere anche i difetti, altrimenti non sarebbe democratico e verrebbe meno il rispetto per sè stetti; così a sostegno c’è la SINCERITA’ che fa un po da valvola di sfogo, bisogna sempre dire tutto, di buono e di brutto, cose accadute già o che potrebbero accadere, la bellezza della parola detta, ce l’invidiano gli animali e le piante, il potere esprimersi con sincerità è una ricchezza; essere sinceri non solo ci fa vivere meglio ma allo stesso tempo ha un effetto boomerang, permette a chi viene a contatto con te, di conoscere esattamente il tuo punto di vista, cosicchè da essere RISPETTATO; essere sinceri è un po come giocare a carte scoperte, nessuno puo’ bluffare se davvero ti vuol rispettare;

quanto detto ha sempre una reciprocità, anche noi, nel rispetto del prossimo, non possiamo non tener conto di ciò che può ledere la libertà altrui; come una richiesta sincera di chi si viene a relazionare con noi;

“come si fa a mettere lo zucchero nel caffè di chi ha espresso con sincerità il suo piacere nel bere il caffè amaro?!” nel suo rispetto neppure un granellino di zucchero dovrà essere versato ad addolcire quel sorso amaro.

“meglio una brutta verità, che una bella bugia” che diavoleria la menzogna, distorcere il vero è da ingiusti! Con la sincerità si semina il vero, e solo chi ha mai piantato un seme, può comprendere il piacere di bel un raccolto; cosa c’è di meglio di raccogliere e seminare della genuina e “sincera verità ” ( come dice il Buon Luigi ) .

A questo punto vi starete chiedendo del terzo punto e della sua utilità, anche perchè i primi due punti sono essenziali a far sì che i rapporti siano piacevoli; invece la TOLLERANZA è chiamata a fare un pò da bilancia, a moderare i flussi negativi e positivi, a smussare ogni eventuale e probabile controversia;

la tolleranza è giudice, e precede ogni eccesso di sincerità, serve a placare gli animi e a rendere tutto meno programmato;  grazie alla tolleranza non tutto ciò che non è nelle tue corde ha il diritto di essere rammentato, è un jolly che associato al RISPETTO ti evita di rendere la vita altrui un gioco a comando.

” Rispetto i tuoi gusti, son sincero a dirti il mio punto di vista, con tolleranza accetto il tuo comportamento, a condizione che tu rispetti il mio punto di vista, di cui con estrema sincerità ti ho messo a conoscenza, affinchè tu possa essere tollerante con me…” sembra un rompicapo ma è davvero molto semplice!

-Come un cane che si morde la coda creando una forza positiva, un effetto domino che a catena permette ad ognuno non solo di essere se stessi ed essere accettati, ma anche rispettati…..

Non so se mettendo in pratica questo tipo di suggerimenti, sarete delle persone migliori; son certo che nel breve periodo non si avrà alcun miglioramento in termini di qualità della vita, ma è un piccolo passo per vivere bene con se stessi ed accettare anche il peggiore del prossimo!

Convivere non vuol dire solamente vivere bene con il prossimo; bisogna imparare a vivere bene e convivere con se stessi prima, con le proprie certezze, paure, drammi e limiti. Questo è il vero segreto per sopravvivere; bisogna cominciare da se stessi, conoscersi ed ammettere I propri limiti e i propri disagi; analizzarli e metabolizzarli affinchè nel tempo perdano di forza, lasciando spazio alle sicurezze solo a quel punto, è possibile Convivere (dignitosamente) con gli meraviglioso mondo che ci circonda, un piccolo cambiamento per accettare ed accertarsi perché in fondo l’unico modo per cambiare il mondo è cambiare se stessi e la percezione che gli altri hanno di te.

Luogo e data sconosciuti – testo ritrovato tra le bozze

colonna sonora : Fabrizio De Andrè “UN GIUDICE” link: https://youtu.be/7zHHoKM1JeQ

 

 

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