TOKYO secondo la “E”

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E1C7494A-739B-4C73-A75A-E40053511CA0.jpegProviamo a buttar giù qualcosa su questo  posto assurdo…. con i decimi di febbre in una domenica mattina seduto su un gradone di un strada super trafficata; son sorpreso perché sarebbe la prima volta che scrivo di domenica mattina, ma considerando il fuso è un ottimo sabato, e sarebbe comunque una novità che trovi l’ispirazione nel sabato notte…. 

ma a parte questi dettagli …. tutto di un fiato vediamo cosa ne esce fuori….

3, 2, 1…… TOKYO!!

La popolosa capitale del Giappone Ecc…

 questo tipo di informazioni le trovare su google e Wikipedia, qui vorrei che emergessero le nostre sensazioni, ciò che ci ha sorpreso e in qualche modo ha suscitato in noi un qualcosa oggetto di argomentazione….

Tokyo è qualcosa di incredibile, mai vista così tanta gente disordinatamente ordinata, quantità ed efficienza….se potessi racchiuderla in un’unica parola; #CONTRADDIZIONE

La contraddizione è nell’aria…e si respira forte, “il tutto miscelato al niente”…tutto ciò è destabilizzante anche per uno come me, che della contraddizione ne ha fatto un’arma per trovare un equilibrio…. qui si mescola l’antica tradizione, all’ultramoderno….scendi in strada e vieni avvolto da una sensazione di caos che ti toglie il fiato; schermi luminosi, video e insegne multicolor, neon abbaglianti a tutte le ore del giorno..volti l’angolo entri in un vicolo in cui non ci sono insegne, ma scritte su pergamene e lanterne di carta Rosse, quelle indicano che lì dentro è stata scritta la storia e qualcosa puó ancora accadere….

la convivenza di due mondi opposti è magia; al caos assordante di questa megalopoli, il silenzio assoluto dei templi…. i gingle dei negozi con voci elettroniche robotizzate e il suono lento e costante di una campana al templio.. qui la meditazione convive con l’hight tech e la gentilezza incondizionata dei Giapponesi vince sulla robotizzazione….

vengo attratto dal flash di una delle tante insegne luminose, una di quelle con video di immagini di piatti e pietanze da urlo, mi avvicino all’ingresso e la porta scorrevole si apre di colpo..entro con aria misteriosa da buon italiano la ristorazione fuori dal confine è sempre un terno al lotto, e dentro nessuno ad accogliermi solo un tasto da pigiare ed un ticket con un numero, difronte a me una parete con display, nell’attesa una slot machine indica i piatti della casa e pigiandoci su puoi fare il tuo ordine, avvicinando la carta di credito o infilando il contante puoi pagare ancor prima di mangiare e prendi la tua ricevuta….quando il tuo posto al tavolo sarà libero il verde indicherà la tua postazione; Dove diavolo son finiti i rapporti umani? Dov’è la ragazza dagli occhi dolci che rende l’attesa più piacevole..? A chi affiderò il dovere di sorprendermi, facendomi portare il suo piatto preferito…?! Ormai tutto è stato sostituito da display, tablet, slot e binari su cui scorrono i piatti….tutto automatizzato…  siedi al tavolo e sul tablet le foto dei piatti, cliccandoci sopra puoi ordinare e un rullo meccanico porterà la tua comanda in pochi minuti…. 

ma io non ho solo fame! E non voglio mangiar da solo! Dov’è la mia cameriera preferita a cui rivolgere le mie domande per strapparle un sorriso….?! In realtà sto parlando da italiano e in una realtà diversa dalla nostra prevale la nostalgia di quelle piccole cose che rendono un piatto di pasta, una pizza, o semplicemente un panino un qualcosa di emozionale…. 

sento la malinconia del teatro in cui siamo spettatori ogni qualvolta il cameriere con due o tre pizze in mano, tirando un occhio oltre ad indovinare che tipo di pizza è, prova ad interrogare chi ha preso la margherita e chi la capricciosa… questo è veramente geniale! 

Ma per noi è una costante e le costanti si annullano….(forse ho detto una cazzata)

Ma ritorno qui a Shinjuku, la fame ha giocato brutti scherzi… in questa città in tutto e niente sono l’equilibrio perfetto; ci sono cose che noi italiani davvero non possiamo capire….

La cordialità, il senso del rispetto, la cortesia e la gentilezza del giapponese… non conoscono limiti…. i tanti inchini a cui ho assistito… l’altruismo e la disponibilità di questa gente compensa tutto il resto….

Questo popolo è unico, non si può far paragone con il nostro paese e non starò qui a raccontarvi tutti gli episodi ma la gentilezza dei giapponesi è ciò che porterò sempre con me; non è servilismo, non è #Paraculaggine  sembra puro e semplice piacere di aiutarti a raggiungere il tuo scopo; che sia esso prendere un treno, fare una visita guidata o prendere una ciotola di riso, tu in quel momento sei un ospite e la loro missione è compiuta quando sarà compiuta la tua…

La negazione è un concetto complesso ed è vissuto come un personale fallimento…è difficile per loro accettare la negazione di una specifica richiesta….

A proposito di negazione, sono stato appena richiamato da una forza dell’ordine perchè non si può star seduti sui gradoni per strada….

Adesso torno da Antonello che avrà denunciato la mia scomparsa a qualche commissariato giapponese…

Il nostro viaggio deve continuare….

Luogo e data di pubblicazione:Shinjuku-Ku 05:13 24/09/18 ( in Italia – 7 ore )

Colonna sonora: ~vince chi molla~ Nicoló Fabi

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